Aula n 4 ; il collegio formato dai giudici Fede, Giustizia e Libertà inizia l’udienza.
E’ venerdi e come ogni venerdì c’è una nutrita lista di separazioni e divorzi.
La cancelliera esce dalla porta e chiama le parti una dopo l’altra.
L’avvoGiap sta aspettando il proprio turno chiaccherando del nulla con la propria cliente , prossima a tornare formalmente una virginale signorina ( sevabbè ) .
All’amabile conversazione si aggiunge l’avvocatessa Cippalippa , difensore del marito.
Passano i minuti la discussione è leggera ed impalpabile, quasi divertente.
Piano piano si avvicina l’ora della nostra udienza e chiedo alla mia collega :
“ Ecco , io ho già preparato il verbale, la bozza della sentenza e la rinuncia all’appello, controlla anche tu , vedi se manca qualcosa”
Al ” vedi se manca qualcosa “ Cippalippa sbianca, si guarda attorno velocemente e sbottain una imprecazione strozzata :
“ Cazzo! Si, porcapupattola ,si che manca qualcosa!
“Il cliente mi son dimenticato !!!!”
“Non ho portato marito!!!!!!!”
La moglie serafica mi sussurra :
“Lo vede avvocato, parlavamo di come ripartire dopo la fine di un matrimonio .Per me è stato facile: quell’uomo è così …dimenticabile!”