La mia amica Baba è un avvocato civilista di quelle serie inappuntabili ed inappuntate.
Un giorno di qualche estate fa un suo amico di lontano (” non il mio amico ma solo un amico , Giap !) la chiama:
“Domani arrivo a Malpensa, passi a salutarmi?”
Baba è una ragazza che tiene in buon conto l’amicizia , all’ora prevista sta con gli occhi in sù a guardare il video che racconta gli arrivi.
L’aereo atterra, i passeggeri escono. Tutti tranne l’amico.
Baba non sa cosa pensare e mentre ci pensa un carabiniere spunta dalla porta a vetri e chiede a lei, unica rimasta :
“l’avv. Baba?”
“Siiiii?” risponde incerta
” Potrebbe venire in ufficio ,per favore, il signor Mojo chiede di Lei, è in stato di fermo, dobbiamo interrogarlo “
Baba non comprende bene che stia succedendo, di penale si ricorda solo quell’assistente bonazzo all’università , ma segue il carabiniere oltre la porta della dogana.
Prima di arrivare all’ufficio incrocia lo sguardo di un paio di finanzieri, un addetto alla dogana ed un altro ragazzo in divisa.
Le pare che la guardino tutti un po’ ammiccando, con quelle occhiate che senti addosso.
In precipitosa sequenza i suoi occhi sono attraversati da i seguenti pensieri:
” M’è uscita una tetta! No, maglietta e gonna sono a posto”
” Ma guarda questo che sorriso mi fa. Ma che è ‘sta esplosione di fascino?”
“Ma che profumo ho messo ?”
“Rossetto troppo rosso?”
Stupita , resta senza parole quando anche il commissario apre la porta e la fa accomodare con i gesti languidi da seduttore latino.
Improvvisamente , mentre trasognata si crogiola in questa veste da “femme fatale”, le arrivano chiare le parole del commissario.
“Avvocato, guardi, il suo amico ci ha detto che lo aspettava qui fuori, ma dobbiamo trattenerlo finchè non finiamo il rapporto. E’ accusato di aver tentato di introdurre senza autorizzazione, in Italia 462 pastiglie di Viagra.
Nulla di così grave certo …… però……il suo amico…462….. accidenti”
“In quel momento i fantasmi di Rita Hayworth sono improvvismente scomparsi e la verità è apparsa in tutta la sua pornografica bellezza. Quelli mi guardavano in quel modo solo perchè increduli che fossi io , l’impeccabile professionista, la causa di tale ansia da prestazione !”
Ussignur!