L'UNDICI
Duemila e Undici
E’ il mio numero l' 11.
Era il numero di Giggirrrriva.
Era sempre il mio numero a scuola.
E’ dispari, come deve essere,
perché così sei costretto a cercarne un altro per trovare l’equilibrio.
Quest’anno sono venti anni che vivo con la Zarina
ed altrettanti che sono avvocato
Son pure cinquanta in totale , in realtà.
Ummaddo’.
Senza che neppure facessi la fatica di cercarli
ho trovato tre colleghi con cui rinnovare studio e lavoro.
Hai in mente i Re Magi?
Prima ancora che mi preoccupassi di capire come dividermi tra l’avventura nuova e quella degli ultimi decenni , l’ufficio al piano di sotto si è liberato.
Solo 20 gradini tra la mia scrivania e quella di mio padre.
Tutto dal 1.1.11
Perfetto.
( Si insomma , quasi perfetto perché lo Zarevich pare interessato esclusivamente ai propri capelli e pericolosamente affezionato alla terza media e la Zarina sta giustamente perdendo la Trebisonda.)
Pieno di buoni vaticini , neanche fossi un aruspice estrusco, son partito per la montagna.
Fino alla conclusione dell’anno passato il sole non è mai stato così caldo , la neve così splendente ed il vento gelato così misericordiosamente indolente.
MA
al secondo giorno lo Zarevich si sveglia con la febbre a 39 ,
il terzo trova me senza voce,
il quarto la temperatura scende a meno 15 ed incomincia a far bufera.
Il mattino del quinto giorno decidiamo di tornare ;
il mattino e trecento metri più a valle, proprio davanti il meccanico, l’auto decide di spegnersi, inesorabilmente e rimanere li.
Resto ottimista, però …