Giuro che è vera , giurin giuretta !
“Pronto, avvocato, si ricorda di me ? Sono la signora Talaltra, l’avevo chiamata l’anno scorso perché avevo problemi con i gay! “
“Pronto, avvocato, si ricorda di me ? Sono la signora Talaltra, l’avevo chiamata l’anno scorso perché avevo problemi con i gay! “
Oggi ho parlato con una gentil donzella, vuole separarsi.
Mentre raccontava mi sono accorto che l’avevo già divorziata una volta, molto tempo fa .
Forse lei è una ragazza volubile, io certamente sono vecchissimo.
Non saprò mai per quale astrusa storia una giovin signora afghana , clandestina ,si aggirasse per l’aeroporto della brughiera con i suoi tre figli in una notte di ottobre.
L’unica cosa certa è che voleva tornare a casa ed i biglietti li aveva.
Di sicuro aveva anche quattro passaporti taroccati, uno per sé ed uno per ogni figlio,
prassi obbligata per chi un documento non lo ha mai avuto.
Quello che invece posso immaginare è la faccia dell’addetta al check- in che si è trovata di fronte una donna sulla trentina , elegante nel suo vestito scuro, che parlando solo il dialetto Pashtun le consegnava quattro passaporti rossi con stampigliato: PZECZPOSPOLITA POLSKA, Repubblica di Polonia.
Scambiare gli occhi scuri di quei tre ragazzini , che ora mi guardano dalle foto tessera, per Pavel , Marek e Janek Kowalski è stato proprio impossibile, anche per l’ineffabile ispettore Scaccomatto .
Buon viaggio , signora Elzbieta Magdalena Kovalsky da Katovice, provincia di Kabul.
Mi ha regalato un paio di scarpe bellissime ,
con la suola rossa , di Louboutin !!!!
Glie l’hai data ?
Ma noooo, che diciii !!
Glie la darai.