Lunedi ore 8.30
Primo giorno dello studio al completo.
Saluti e riverenze , racconti di viaggi
e rimasugli di pettegolezzo estivo .
Tutti belli concentrati, precisi ed efficienti.
( condizione dell'anima che , per quanto mi riguarda,
svanirà al più tardi alle 10 e un quarto, forse dieci e venti ,
sbaragliata in un lampo dalla granitica possanza della mia pigrizia)
Lo stesso lunedì , ore 9.00
“Giap” mi annuncia dubbiosa la dottoressa Camilla
“Sta salendo una che è qui per il casting”
“Il casting?”
“Avrò capito male , vado ad aprire”
Sulla soglia appare una ragazzuola
dal capello lungo e corvino,
tacco 18, tubino nero , altezza considerevole
e book fotografico tra le mani inanellate.
Le abbiamo spiegato , con parole semplici ,
che un studio di biechi legulei
non è uso ( purtroopo ) fare casting per modelle
e, senza turbare l'anima candida,
siamo scesi per scoprire dove dovesse andare .
Subito sotto il nostro campanello era apparso durante la domenica,
un nuovo misterioso inquilino:
la maison di una aspirante stilista.
Perchè mai l'avventente giovinetta abbia deciso che
tra “Studio Legale “ e “L'arte della moda”
l'atelier fossimo noi è un mistero che solo menti
più raffinate della nostra possono comprendere.
Rimanendo a galleggiare nella nostra ignoranza
io e la mia collega l'abbiamo quindi
spedita verso il suo provino.
Giap però è curioso come un macaco e tra un fascicolo e l'altro
ha mulinato vorticosamente le tozze dita
alla ricerca di notizie sulla nuova inquilina.
Ecco , lo stile della “maison “ è più o meno questo:
Insomma, pare proprio una casa di moda
con svariate “sfumature di grigio”.
Si prospetta un inverno di incontri interessanti
ed una grandissima difficoltà di concentrazione.