GIAPATOI

Archivi per il mese di “febbraio, 2008”

TIBLISI?!!!!

Guardo la cartina di shinystat e scopro che stasera ho avuto 5, dico  5 ,visite dalla Georgia.

Sono stato a Tiblisi ma avevo 15 anni e dormivo opsite del komsomol di sovietica memoria !

Lascia un segno, un post,  una pernacchia…non posso morire di curiosità

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Egitto. Valzer ?

valzer

SBIOF . Cap.4 "la meta"

 
 
 
Ore 3.00 Si lascia "SADIODOVE" nel gelo notturno e dopo una sosta sui binari di un treno con evidenti speranze suicide si inzia a percorrere un lunghissimo stradone alberato e completamente buio.
I nsotri avanzano  coperti dai sacchi a pelo a difesa del freddo: sembriamo una fila di bruchi azzurrini e verdastri.
“C’è una luce la in fondo “ urla Luca, e la fila dei bacarozzi prende coraggio ed aumenta l’andatura. È solo un lampione che illumina la curva prima di un altro interminabile vialone buio.
Così per tre volte: luce ,curva, altra strada.
Pizzo e Che rimangono al di la di un impenetrabile silenzio mentre Pazzo avanza con passi dondolanti da zombie ripetendo all’infinito: “nonfiniscemainonfiniscemainonfinisce”
0re 4,30 Poi finalmente finisce e ditro l’ennesimo lampione appare il cartello di "Oleggio Castello", ad Invorio mancano  5 km.
Presi da insano entusiasmo ci fermiamo prima dell’ultimo sforzo e ci togliamo le scarpe: Pazzo e Che non sarebbero più riusciti a rimetterle.
Nulla da fare , con quei cocomeri ai piedi non si poteva proseguire.
Nell’ordine si valutano le seguenti opzioni:
  1. Se non si può andare avanti torniamo indietro, a piedi. BOCCIATA
  2. Chiamiamo un taxi facciamo l’autostop. FALLITA
  3. Mangiamo il pollo crudo. BAH?!
  4. Mangiamo i due malcapitati, risolvendo due problemi in uno…………..

Solo il provvidenziale passaggio di un contadino al ritorno da una nottata in balera ha il coraggio alcolico di  fermarsi, non farsi intimidire dalle nostre sembianze di baccelloni alieni e caricare i due poveri sventurati e i loro improbabili piedi salvandoli da un incombente banchetto di amici cannibali.

ore 5,00 I superstiti continuano.e dopo l’ultimo strappo arrivano finalmente alla meta.
I due dormono già come angioletti .
Gli altri li risparmiano più per stanchezza che per pietà.
La sera seguente , finiti i polli e preso il treno da Arona, tornammo ognuno alla propia casa stanchi ma….stanchi……e basta.
Fine

SBIOF . Cap.3

ore 22.45. Un paio di rogge , un torrente e qualche recinzione dopo affrontiamo una collinetta boscosa Siamo quasi giunti in cima quando scoppia l’imprevedibile: una accurata recinzione ci ostruisce il passaggio. Lo sconforto aumenta quando alcune gocce di pioggia bagnano i nostri volti provati.
“Si attraversa !” dice   deciso Pizzo.” E se è una base militare ? “ obbietta Mennix.
”Una base Atomica !” tracima il Che.
ore 23.00  .  Si costeggia  e costeggiando si scopre che la recinzione è doppia, illuminata, piena di cartelli di pericolo di morte e pare pure elettrificata. La stanchezza da vita alle più apocalittiche supposizioni . “ Una base segreta sovietica ? ( era il ‘78) , no gli alieni!”
 Era lo ZooSafari di Varallo Pombia che viene coperto di insulti e contumelie  più per lo scampato incontro con i leoni che per il fatto di aver dovuto abdicare ai propositi della partenza.
 Superato un fiumiciattolo,saltellando sui sassi come insegna il Manuale delle Giovani Marmotte arriviamo su una strada.
C’e un locale nel nulla dove si svolge una festa country-rustico-contadina ed è l’unico momento del viaggio in cui ci appare qualcuno più sconvolto di noi.
Ci allontaniamo mentre il più allucinato ci saluta in tedesco scambiandoci probabilmente  per gli ultimi reduci della ritirata nazista.
ore 1,20. Nelle successive  ore di stanco peregrinare Mennix ha picchiato un cartellone dello ZooSafari avendone la peggio mente Pizzo ha intrattenuto una lunga discussione in stretto napoletano con mastino che ci ringhiato dietro lungo r un chilometro di recinzione.
 Probabilmente il mastino non era napoletano ma tanto anche Pizzo , assolutamente padano, non capiva una parola di quelloche stava dicendo.
 ore 2.30. Ad un certo punto un ristoro  aperto appare all’orizzonte , Mennix corre come un pazzo ma nella foga perde un pollo che viene raccolto da Pazzo che correndo come un Mennix ( cioè camminndo piano) lo raggiunge. Siamo a “Sadiodove” due ragazzi stretti in amorosi sensi appaiono stranamente sorpresi di vederci come quell’ automobilista che ci supera , frena di colpo 100 metri più avanti, torna con una  retromarcia assassina e si ferma a fissarci immobile dal finestrino fino a quando  ,nel totale silenzio della strada, suo e nostro, riparte.
Manca poco, si manca proprio poco.
 
 Fine parte III 

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