GIAPATOI

Archivi per il mese di “ottobre, 2008”

Dolcetti , scherzetti , spleen e libri bagnati

Ci son giornate in cui  ogni cosa,
anche le persone che vedi o che leggi,
hanno l’odore umido di un libro bagnato.
 
Hai quasi paura che se le tocchi si sfaldino.
Cercherò di stare attento;
aspetterò che, di nuovo asciutte , le pagine ritornino forti .
 
Se per destino  qualche rigo resterà illeggibile si potrà sempre usar il foglio per farne maschere di cartapesta per Allouin.
A proposito, preferisco di gran lunga il dolcetto, meglio se al cioccolato, preferibilmente fondente.
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Chistu e' u paese du sole……..

Copio e metto qui, per ricordarci che noi NON siamo un paese normale.

Da:  http://katika.splinder.com/post/18881566/Latinamerica%3F

" mercoledì, 29 ottobre 2008, ore 20:19

Oggi a piazza navona  c’era anche il corrispondente di Repubblica. Ha dichiarato senza mezzi termini che se non avesse visto con i suoi occhi non ci avrebbe mai creduto: quando è arrivato quel camion di coglioni neonazi-neofasci che hanno attaccato gli studenti che manifestavano, la polizia li ha lasciati fare senza intervenire. In quella camionetta non c’erano studenti ma uomini sui trent’anni. Chi li ha mandati? Perché hanno devastato i bar di pazza navona? Perché hanno provocato gli studenti?
Il giornalista ha dichiarato che sono venuti col chiaro intento di causare una sommossa.
La polizia è rimasta a guardare.
Qualcuno deve aver ascoltato i consigli di quello sciagurato, l’ex presidente di ‘sta cippa.
Esiste una dimensione oscura ed inquietante in questo nostro paese.
Io però non ci sto e quando avrò qualcosa da dire lo farò anche qui, in questo mio blog. Col cazzo che rimango zitta.

Linea di confine

confine europa asia
Ho scoperto ,guardando vecchie foto di viaggi,
che sono innaturalmente attirato dai confini.
Non ho immagini  particolari ma mi sono sorpreso a ricordare perfettamente ogni garrita, dogana o sbarramento che ho traversato nella vita.
 
Penso che c’entri qualcosa con l’amore della Zarina e mia per i viaggi.
In fondo, se c’è un confine, c’è certamente qualcosa da vedere  di la.
 
Un ponte sul Mekong verso la Birmania, il check point a Berlino Est, il passaggio tra Libano e Israele e persino il valico di Ponte Tresa per andare in Svizzera.
Confini che non ci sono più, qualche volta dogane che non c’erano ancora.
 
Riponendo le foto m’ è balenato  un pensiero curioso per  lo Zar,
lui sì vero uomo di confine.
Come poteva non diventare nostro figlio uno che è nato in un posto dove le case hanno il bagno in Asia e la cucina in Europa!
 

SMEMORANDA !

Avvocato, sa quella istanza in cui chiedeva alla cancelleria di trovare il fascicolo di quel processo che abbiamo smarrito?

Si

L’abbiamo smarrita !

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