GIAPATOI

L'Adozione Infinita ( parte prima )

Ci sono storie il cui lieto fine avrei voluto scrivere da tempo.
Ma a volte le cose prendono direzioni inaspettate ed impensabili,
tanto che la fine ,
una qualsiasi conclusione
 sembra non debba giungere mai.
 
C’era una volta
una coppia di belle persone, Pirillo e Sgarzolina, che decise di ospitare per l’estate un piccolo ragazzino di 10 anni  che viveva nella Repubblica Popolare di Pinguinia , in un istituto per bambini senza una vera famiglia.
Il bambino , veniva  ogni anno, molte volte all’anno.
 
Pirillo e Sgarzolina addolciti dall’esperienza, decisero di adottare un bambino,
senza pensare in particolare al loro ospite estivo .
 
Mal gliene incolse.
 
Dapprima  psicologi ed assistenti sociali del Tribunale dei Minori della loro città dissero che non erano adatti a fare i genitori.
La Corte d’Appello decise che erano gli psicologi ad aver  scritto corbellerie
 
Con tale viatico Pirillo e la sua sposa iniziarono la lunga trafila per incontrare il loro bambino.
 
Nel frattempo il piccolo ragazzino di Pinguinia arrivava ogni anno , due volte all’anno.
Venne il giorno in cui il biondino arrivò con tutte le sue carte in caratteri astrusi che dicevano:
il presente bambinello è stato dichiarato adottabile, trovategli una famiglia, per favore”.
 
Uno più due fa tre e, come d’incanto,  Ministeri , Ambasciate e Commissioni convennero che  adottare il piccolo ragazzo di Pinguinia sarebbe stata la soluzione migliore per tutti, anche per Pirillo e Sgarzolina.
 
Intanto eran passati ormai quattro anni   e la belle persone , in un attimo di tempo libero, avevano pensato bene di ingannare l’attesa facendo una bella bambina  da soli, come si faceva una volta.
 
Tra un pannolino ed un ciuccio i nostri eroi fecero certificati, apostille, documenti,visite e controesami e presi i biglietti si apprestarono ad andare a prendere il loro secondo figlio.
Ma….
gli stessi psicologi ed assistenti  di prima decisero che la presenza di una sorella sarebbe stata di nocumento ed il Tribunale revocò l’idoneità alla coppia…senza neppure chiamarli.
La Corte d’Appello, infastidita, riconfermò che quegli assistenti e psicologi avevano il vizio di dire corbellerie.
A dire il vero questa volte il Giudice aggiunse che erano degli incoscienti  sciagurati, ma era una misera consolazione.
 
La corsa senza fine  rincominciò , ma nel frattempo eran passati altri tre anni.
 
Il ragazzetto di Pinguinia festeggiò il suo 17 esimo compleanno insieme a Pirillo , Sgarzolina e la piccola Puffa, poi tornò nel suo affascinante convitto nella tundra
 
Ancora una volta ad un passo dal traguardo il destino ( cinico e baro come da contratto),  piombò come un  macigno con la faccia burbera della burocrazia sovietica della Onorevole Repubblica Popolare di Pinguinia.
Questa , forse per non essere da meno in ottusità, bloccò ogni adozione per un’altra manciata di mesi .
 
Le visite del ragazzotto si susseguivano regolari ma ogni ritorno era più triste e penoso.
 
Ma il meglio doveva ancora arrivare.
(Fine prima parte)
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13 pensieri su “L'Adozione Infinita ( parte prima )

  1. la premessa sul lieto fine mi rincuora
    ancora un po’ e Pirillo e Sgarzolina si ritrovano nonni adottivi

  2. Certi psicologi e assistenti sociali andrebbero sterminati.

    Xanthippe-Himmler.

  3. Il 17enne diventa terrorista? Prete? Avvocato?

  4. Giapatoi scrivi presto!!!
    Non puoi lasciarmi a metà!!!

  5. Giap, ti prego! io già c’ho da seguire le avventure del capitano Venturi che stasera ha trovato una suora sgozzata in casa sua. Adesso ti ci metti anche te con la suspance???????!

  6. che tristezza, quando sento queste cose. 😦

  7. Vi dico io la fine:
    il ragazzo crescerà e una volta al mese ucciderà un assistente sociale, uno psicologo o un giudice dei minori.
    Siccome ogni omicidio verrà effettuato in un’area compresa tra l’Adriatico e lo Stretto dei Tartari, i delitti non verranno mai ricondotti a lui.
    Il giustiziere seriale morirà di vecchiaia e impunito.

  8. Sai…la parola che mi viene in mente, in questi casi, è responsabilità personale.
    Io non conosco queste persone, ma è evidente che tu le consideri buoni genitori, quindi mi fido.

    Ripeto: qualcuno dovrebbe rendere conto di certe scelte. Punto.

  9. utente anonimo in ha detto:

    voglio sapere la fine adesso ….mica mi puoi lasciare così con la bocca emzza aperta tutto il giorno!!!!!!!

    lazorra con la mascella bloccata! ;))))

    ps ne ho una vaga idea di questi iter, un mio amico ha adottato un bambino armeno ma prima di arrivarci sono passati 7 anni!

  10. il bimbo ormai maggiorenne è ora con la sua famiglia! la burocrazia è una brutta Bestia… ma gli psicologi sono peggio…

  11. Dai, Giap. Come va a finire?
    A.

  12. Conosco la situazione e so quanto male tutte le volte che questi bambini vanno via, ma quanti sorrisi a distanza di tanti anni quando ancora adesso ti mandano gli auguri per il compleanno.
    Sei stato magnanimo “…dire corbellerie”, a casa mia si dire “sparare Caz*****”

  13. …non so se voglio sapere come va a finire davvero. non potresti in ogni caso scrivere che è finito tutto presto e bene? grazie…

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