GIAPATOI

Archivi per il mese di “dicembre, 2008”

La lettera di Babbo Natale

 
Piccolo Zar,
Quest’anno, come sai, non passerò da te.
Hai scoperto la formula  e, com’è regola di magia, l’incantesimo scompare.

Mi spiace davvero, mi ero affezionato al tuo camino ed i biscotti che mi lasciavi col latte erano veramente strepitosi.
 
Ma tu sei cresciuto e tanti altri bambini sono arrivati ed aspettano i miei regali.
 
Questa volta perciò sono io a chiedere a te  di esaudire qualche desiderio.
Me li son segnati e te li elenco qui,
dunque:
 
  1. Vorrei una slitta nuova.
    Quella vecchia ha i sedili sfondati e mille anni di sacchi di doni cominciano a pesare sulla mia povera schiena.
  2. Vorrei il videogioco “ Babbo Natale contro Gesù Bambino”.
    Qui non lo vendono perché se poi batto il figlio del Capo son problemi!
  3. Vorrei un trenino , perché ne ho portati milioni e muoio dalla voglia di averne finalmente uno tutto mio.
  4. Vorrei una cassa di champagne o di rosso corposo.
    Insomma qualsiasi cosa di buono che mi faccia dimenticare l’infuso di bacche e licheni che servono qui a Rovaniemi.
 Ecco, è tutto.
Spero che tu possa esaudirmi perché sono stato veramente buono per tutto l’anno ,anche quest’anno.
Chiedi conferma alle renne se vuoi.
 
Ci sentiremo ancora ,son certo che verrà il tempo in cui vedrò arrivare la lettera del figlio del piccolo zar e sentirò meno il mal di schiena.
 
Un bacio dal tuo
                                                                      Babbo Natale  
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Giornatona !

Se hai un appuntamento di lavoro inutile in un pomeriggio milanese invaso dal Natale

Se ti eri ripromesso di cercare almeno un regalo e non hai trovato neppure la carta per il pacco.

Se quando torni alla macchina questa invece di fare brooum fa ………………………..

Se il carro attrezzi ci mette un ora per arrivare e 2 secondi per farti partire.

Se quasi rischi di rimanere senza benzina

Se quando torni Lo Zar è già bardato per l’allenamento di Hockey e non sali neppure in casa.

Se intanto te la stai facendo pure addosso.

Che dire…..Buon Natale?

Ma si va!

L'amore perfetto

Lui è entrato nella stanza  per primo.
Lei , arrivata con qualche minuto di ritardo, si è seduta subito con le guance colorate dal freddo o dalla corsa.
 
La giudice a quell’ora  aveva già attraversato  almeno una decine di naufragi sentimentali e disposto secondo coscienza di figli, denari, case ed infedeltà.
 
Senza quasi alzare gli occhi  , comincia a leggere :
 
“ Eloisa Soave, nata qui , cresciuta là, professione: Attrice….”
“Attrice? “       ripete mentre alza improvvisamente lo sguardo.
 
“Si, si è vero, si capisce , è così carina.”
 
Io , li a fianco, penso: “Sbagliato signora, Eloisa non è  carina  è bella.
Bella  come son belle le ragazze belle dei film francesi.
Quelle di cui vorresti essere fidanzato tutta la vita”
 
Nel frattempo la giudice continua.:
 
“ Giorgio Rude, nato lì, residente qua,professione: regista…”.
“Ah ! “ ripete alzando gli occhi.
Non commenta questa volta, perché è una signora oltre che un giudice, ma quello che sta pensando lo intuisco perfettamente.
Non è diffcile: lui è bello , alto, sguardo poeta e fare sicuro.
 
Scrolla lo sguardo dopo un istante di troppo e continua la lettura: 
“ Sposati a Parigi.”
 
“Parigi?”
 
Questa volta alza proprio le spalle , guarda quei due lì davanti e sbotta quasi indispettita:
“Scusate, ma ve lo devo chiedere: siete giovani , belli , artisti , sposati a Parigi.
Siete la coppia perfetta , ma perche vi separate?”
 
Eloisa, attraverso  il ricciolo nero che le cade davanti agli occhi sussurra solamente :
Forse non eravamo così perfetti.”
 

Genova ( Norvegia )

genova oslo

Pioveva a Genova stamattina,
come a Milano

A dire il vero pioveva pesante ed ininterrotto sopra tutto quello che da Milano portava a Genova scorrendo sui vetri gocciolanti dell’auto .

Aprendo la portiera però una differenza colpiva subito.
Da qualche parte qui, sotto l’uniforme pennellata di grigio , c’è il mare.

Sembra Oslo più che il Mediterraneo ma per un terragnolo, che si deve accontentare dell’odore freddo dei laghi, non è cosa da poco.

 

 

 

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