GIAPATOI

Archivi per il mese di “febbraio, 2009”

Rutto libero.

Io salgo sui monti,
Se volete il vino è in cantina e la playstation di fianco al divano.
Per il resto so che sapete fare da soli.
Buon week end.

 

One step beyond !!!!!!!!!!!!!!!!!

beat

Ho avuto il periodo Genesis

Ho avuto il periodo West Coast alla Neil Young

Quello cantautorale da Lolli a De Gregori

La fase Punk, quella del Boss, seguita da quella Soul e poi R’N’B.

Ma cazzarola, avevo dimenticato di aver avuto anche un

 periodo  SKA, tutto in levare , scacchi e bianco e nero.

Ah, i vantaggi dell’età!

 

Popoff e la Sindrome dello Scarrafone

zar cuniglio settembre 2000

 

 LO SO! Lo so che sono molto zardipendente, che soffro della sindrome "ogniscarrafone", che sono assolutamente di parte e molto poco obbiettivo.

Ma ditemi,
se vi arriva a casa uno così ,che potete fare se non mettervi a cantare?

Nella steppa sconfinata
a 40 sotto 0
se ne infischiano del gelo
i cosacchi dello Zar………….

Musica da Cucina

Allora, la ricetta più o meno è così.
 
Si sceglie accuratamente una musica da cucina.
La musica da cucina deve avere un andamento ritmico incalzante che accompagni l’azione del coltello  ed una melodia garrula e spensierata  che se il cuoco si immalinconisce  il piatto viene sciocco.
R’n’b ed il brit-pop inglese anni ’80 son perfetti : provate con gli Style Council
 
Poi si mesce un bicchiere di prosecco o di un vino rosso leggero che fa tanto allegria e finalmente si metton sul fuoco gli asparagi ad ammorbidirsi in acqua a bollore per una decina di minuti scarsi .
 
Nel frattempo si affronta la salsiccia e la si riduce con la giusta foga a piccoli bocconcini.
Occorre una salsiccia fresca , rosea e delicata : luganiga o verzetti.
Se si usassero quelle troppo saporite, l’asparagio , verdurina assai snob, vi guarderebbe di sottecchi nascondendo per sfregio il suo aroma sotto le sfrontate note del suino plebeo.
 
I pezzettini di salsiccia si fanno cuocere in un velo d’olio ed un pizzico di burro e, dopo il lampo di tempo che occorre per dare uno sguardo sul balcone è vedere la fine dell’inverno , si sfumano con uno sbocco di vino bianco.
 
Senza che ve ne siate accorti saranno trascorsi i dieci minuti e sarà il tempo di scolare gli asparagi , ridurli a tocchetti e celebrare il matrimonio con il divin porcello.
L’unione sarà officiata versando una spolverata di zafferano .
 
Mentre nel tegame si festeggia voi avrete silenziosamente buttato i pici , scolati e infin gettati a saltellare un poco nella padella del condimento.
 
Se per caso in quel momento  vi cogliesse un moto di nostalgia per gli anni  ’80 legate il tutto con della panna.
Assolutamente  non prima di aver cotonato la chioma,  indossato una camicia coi pizzi e ancheggiato al ritmo degli Spandau.
 
Questo però, se lo fate, non ditelo.
                                                                                                Buon appetito.
 
 
 
 
 
 
 

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