GIAPATOI

Musica da Cucina

Allora, la ricetta più o meno è così.
 
Si sceglie accuratamente una musica da cucina.
La musica da cucina deve avere un andamento ritmico incalzante che accompagni l’azione del coltello  ed una melodia garrula e spensierata  che se il cuoco si immalinconisce  il piatto viene sciocco.
R’n’b ed il brit-pop inglese anni ’80 son perfetti : provate con gli Style Council
 
Poi si mesce un bicchiere di prosecco o di un vino rosso leggero che fa tanto allegria e finalmente si metton sul fuoco gli asparagi ad ammorbidirsi in acqua a bollore per una decina di minuti scarsi .
 
Nel frattempo si affronta la salsiccia e la si riduce con la giusta foga a piccoli bocconcini.
Occorre una salsiccia fresca , rosea e delicata : luganiga o verzetti.
Se si usassero quelle troppo saporite, l’asparagio , verdurina assai snob, vi guarderebbe di sottecchi nascondendo per sfregio il suo aroma sotto le sfrontate note del suino plebeo.
 
I pezzettini di salsiccia si fanno cuocere in un velo d’olio ed un pizzico di burro e, dopo il lampo di tempo che occorre per dare uno sguardo sul balcone è vedere la fine dell’inverno , si sfumano con uno sbocco di vino bianco.
 
Senza che ve ne siate accorti saranno trascorsi i dieci minuti e sarà il tempo di scolare gli asparagi , ridurli a tocchetti e celebrare il matrimonio con il divin porcello.
L’unione sarà officiata versando una spolverata di zafferano .
 
Mentre nel tegame si festeggia voi avrete silenziosamente buttato i pici , scolati e infin gettati a saltellare un poco nella padella del condimento.
 
Se per caso in quel momento  vi cogliesse un moto di nostalgia per gli anni  ’80 legate il tutto con della panna.
Assolutamente  non prima di aver cotonato la chioma,  indossato una camicia coi pizzi e ancheggiato al ritmo degli Spandau.
 
Questo però, se lo fate, non ditelo.
                                                                                                Buon appetito.
 
 
 
 
 
 
 
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12 pensieri su “Musica da Cucina

  1. Ma tu hai una chioma da cotonare? Beato te! Io, se cotono la chioma, al massimo posso somigliare a Klaus Nomi.
    Piuttosto: garantisco che gli asparagi sopportano il matrimonio anche con cose più ignoranti. Se ti va, posso passarti la mia ricetta di pasta con asparagi e pancetta, che faccio assai spesso e proprio ieri sera ne ho servita un’edizione particolarmente soddisfacente… (vino: un Cabernet Sauvignon californiano assolutamente di rispetto)

  2. nessuna chioma, ne da cotonare ne ….nulla.
    passa la ricetta ,man!

  3. Ehi, ti è arrivata la ricetta del tortino da quel della collina sui pattini a rotelle?! 🙂

  4. no nat, vai a reclamare!

  5. non so se emozionarmi più per il gusto della ricetta o per come l’hai raccontata…a quando la pubblicazione ufficiale che ti cerco il libreria?!

  6. ti sei messo pure la camicia coi pizzi? :-O

  7. Circoncisamente, per 4 persone ti servono 2 mazzoni di asparagi, una cipolla o un paio di scalogni, una mezza chilata di pasta (ci preferisco la corta, ma anche le pappardellone hanno il loro perché), l’ovvio parmigiano e un paio di fette di pancetta spesse un cm. Pulisci gli asparagi, separi le punte dai gambi; in una padella di cui hai un coperchio adatto fai ammorbidire la cipolla a fettine nell’olio, ci metti i gambi degli asparagi a tocchi, spadelli un po’ a fiamma medio-alta salando e pepando, quindi copri e lasci cuocere badando che non si attacchino ma cercando di evitare di aggiungere acqua se puoi. Quando i gambi sono belli morbidi, increma il tutto senza pietà col minipimer o strumento analogo e fai restringere un po’, che magari il sapore si aggiusta ancora. Nel frattempo, in un padellino a parte fai rosolare la pancetta con un filino d’olio e, appena prende un bel colore e caccia l’unto, vai dentro con le punte di asparagio e salta bene il tutto fino a che le punte d’asparagio sono morbide e magari con qualche segno di rosolatura. Cuoci la pasta, trasferiscila nella padella con la crema di gambi di asparagio, informaggia a piacere e regola la densità con un po’ d’acqua di cottura della pasta (non l’hai scolata via tutta, vero?). Trasferisci la pasta condita nei piatti e scucchiaiagli su un’adeguata quantità di punte d’asparagio e pancetta croccante. Qui secondo me ci va su del rock, non lo vedo un piatto anni Ottanta. Nirvana, forse? O andiamo ancora più indietro e spariamo i Led Zeppelin?

  8. Dimenticavo: la pancetta andava fatta a dadini prima di metterla in padella. Ma scommetto che ci eri arrivato da solo 🙂

  9. Non scherzare, guarda che ci vado!

  10. delfyna@grazie ci manca il libro dell’avvocato cuciniere !
    Boston@grrrrazie,si si led zeppelin …i Nirvana danno quel tocco d’unto che forse stroppia.
    Nat@ma ci vedi la faccia della cuoca …dai dai vai!!!!

  11. tu scherzi! Spaccheresti, credimi!

  12. stasera la faccio, para para come l’hai scritta tu, con musica uguale uguale di sottofondo….e per forza, non vorrei mai che non mi riuscisse!!!:D

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