GIAPATOI

I diari dei pannolini nauseabondi

Tra le mie leggiadre frequentazioni sulla rete c’è,

in un angolo discosto  del computer e del cuore,

un piccolo numero di persone che scrive e legge per una ragione particolare.

 

Sono tutte quelle persone che raccontano l’interminabile viaggio che porta due ragazzuoli inizialmente scapestrati all’incosciente decisione di adottare un bambino

 

Tutte queste persone scrivono per raccontare le impensabili peripezie che pian piano devono affrontare e superare solo per arrivare allo stesso risultato  che altri raggiungono spesso a causa di un pizzico di distrazione nell’apice della passione: cambiare tonnellate di pannolini nauseabondi.

 

Per convincersi ad affrontare tante difficoltà per un simile risultato occorre evidentemente   trovare uno sfogo  e ,scartato con dispiacere l’alcoolismo, resta la scrittura.

 

Proprio leggendo i racconti di questi intrepidi  mi ero convinto a scrivere del piccolo zar.

Speravo  che  leggere le mirabolanti avventure della nostra famiglia italo- sovietica avrebbe potuto sollevare il morale a chi era ancora immerso in traduzioni giurate , apostille e corsi di pre-pre-pre- adozione utili solo per poter presentare la domanda per ottenere il modulo per presentare il ricorso.

 

In realtà è servito più a me perché ho potuto , dopo anni, fissare ricordi che altrimenti sarebbero svaniti e che invece voglio serbare per quando lo Zar sarà più  grande.

 

In questi ultimi mesi un paio di queste persone hanno raggiunto finalmente l’inizio della loro avventura: leggere i loro primi giorni e rivivere i nostri è stata una scossa di felicità.

Per questo li ringrazio e spero che , immersi nel turbine che si trovan per casa , non smettano di raccontare.

                                  per quelle sante donne di FuffiacFuzzia e Danibi

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4 pensieri su “I diari dei pannolini nauseabondi

  1. ti abbraccio, zietto.

  2. Speriamo che non smettano… :)))

  3. Grazie!!!
    Leggere il tuo blog è stato d’aiuto nei momenti + difficili, quelli dell’attesa. Spero, un domani ,di essere anche io d’aiuto a qualche coppia ado in attesa.
    Eh no che non smetto di scrivere, il bello comincia ora! ^______^

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