GIAPATOI

Archivi per il mese di “maggio, 2009”

AHHH, bella gita!

Allora,noi si andrebbe a Roma,  

Ci sono i black block per il G8,
Una miriade di ciclisti drogati per il Giro d’Italia,
e son previsti temporali.

Apperò!

 

 

Doctor Potato

"Avvocato, avvocato mi scusi!"

La vocina sottile arrivava da una praticante all’esordio nelle aule del Tribunale.

Per una complessa questione di abilitazioni e competenze , questi virgulti dell’avvocatura vagano  nei corridoi alla disperata ricerca di qualcuno che abbia i titoli per poter comparire avanti il giudice senza incorrere in ire funeste, immediate sanzioni disciplinari e finaco corporali.

 

I tempi sono cupi ,l’avvocato moderno  ha sostituito l’ammirazione per gli oratori ed i retori con quello per il ghigno dell’avvocato Ghedini  e il rispetto per il discepolo e l’arte di insegnare il mestiere è pari a quello che aveva Bill Clinton per le stagiste: sta sotto un tavolo.

 

E’ per fare ammenda di tanta ineleganza corporativa che mi son sempre prestato a dare aiuto ai giovincelli in ambasce.

 

Mi volto alla richiesta e guardo la praticante in questione.

In verità , ingannato dalla voce mi son voltato puntando gli occhi istintivamente poco più in basso di me , incrociando .….la cintura.

Si perché la vocina arrivava da una bocca da qualche parte là in alto , molto , molto in alto.

 

“Avvocato ,avvocato, sono la praticante dell’avvocatessa  Codicilla, potrebbe sostituirmi …bla bla bla."

 

"Si certo – rispondo-non c’è problema."

 

Conclusa l’udienza la dottoressa mi confessa che era proprio il primo giorno, che era agitatissima, che mi era immensamente grata ma che era certa che io l’avrei aiutata perché : " Il mio avvocato mi ha dato precise istruzioni :evitare le avvocatesse e chiedere aiuto ad un avvocato maschio e patatone… poi mi ha indicato Lei."

 

                                                PATATONE?!?!?

 

Ecco , che dire………mah?

 

 

Tocco di classe

Palazzotto  anni ‘60, 8 piani, ingresso pretenzioso e gabbiotto del portinaio chiuso a segnare tempi più  signorili.

 

All’ingresso un cartello di plastica dura indica da un lato l’ascensore “per i fornitori”  e  quello “padronale” dal lato opposto.

 

“Pa-dro-na-le

scritto proprio così ,non l’avevo mai visto.

Una strana atmosfera tra i film di Ugo Fantozzi e  quelli di Gian Maria Volontè.

 Sulla porta dell’ascensore “ per fornitori” c’era poi un piccolo cartello, un monito.

“Si prega di usare l’ascensore solo in salita”.

 

Spirito ambientalista, avarizia padana o puro snobismo di classe ?

 

Le invasioni barbariche

La famiglia imperiale scende a Roma.

La scusa è quella di far vedere al giovane virgulto ed al suo amico di sempre almeno un paio delle cose che han studiato tutto l’inverno.

Come se ci fosse bisogno di scuse per andare a Roma.

 

Il mio compagno di viaggio , che per oscure ragioni e casi dell’esistenza  non è  mai stato nella eterna città , da ieri parla cercando di imitare  il dialetto romanesco proferendo sonori

"Aho’! "

prima di ogni frase.

 

Sarà divertente,

io paio Obelix, lui ha il fisico del druido Panoramix: il villaggio gallico va in trasferta.

Ave !

 

Navigazione articolo