GIAPATOI

Archivi per il mese di “settembre, 2009”

Cittadino russo, nato a Vanuatu, di padre inc.xxx !

 

Giap , armato di santa pazienza, si reca all’ufficio della ASL per sapere chi mai aveva deciso che lo Zar avesse visto la luce sulle sponde dell’isola di Vanuatu.

 

La solerte impiegata parla da dietro uno spesso vetro attraverso un microfono.

Giap è costretto ad urlare e la risposta dell’impiegata è sparata da un impianto di amplificazione che neppure gli AC/DC.

Il risultato è che tutto l’edificio viene messo al corrente dei fatti tuoi e probabilmente , a finestre aperte, anche quelli nelle macchine posteggiate fuori.

 

In questo modo  Giap viene quindi a sapere che la signora novantenne urlante vuole cambiare il dottore della mutua perché …”  mi guarda con intenzioni poco serie!”

 

Quando si avvicina allo sportello non si è ancora ripreso dall’immagine del dottore satirello ma si fa coraggio e comincia a spiegare: “Scusi signora,  può controllare perché mio figlio risulta nato in mezzo al Pacifico ?”

 

Lei ticchetta, mouseggia, digita e poi spara compiaciuta nell’ impianto da centomila watt: “Aaallora ecco qui, Zarevich Giap nato nelle steppe siberiane……straniero extracomunitario con permesso di soggiorno.

 “EHHHHHHHHHHHHHH!” urla il padre dello Zar “e di che nazione sarebbe stavolta?”

 

Sconfortato Giap esce , si precipita all’anagrafe , fa un certificato di cittadinanza, passa in studio , ne fa 150 copie e nel frattempo telefona alla Regione Lombardia, titolare di quel maledetto tesserino per chiedere a loro cosa risulta.

 

Mentre torna all’Asl una signorina della Regione , simpatica spiritosa e dalla voce da indiscutibile gnocca, lo rassicura che  nella loro banca dati, quella a cui tutti gli altri si collegano, lo Zar risulta italiano e nato in Siberia.

 

Finisce che la solerte impiegata dell’ASL dotata di 150 copie che sanciscono la cittadinanza italiana del ragazzo corregge i dati . Giap ne frattempo manda alla pediatra il seguente sms. "Lilla in tutte la banche dati della Repubblica, lo Zar è nato in Russia, qui dicono che è il tuo pc che ha bisogno di vacanze e spara atolli del pacifico a caso, Controlla!”

 

So che non è finita.

Già tre anni fa , cercando di ottenere la  tessera sanitaria che non arrivava, un altro impiegato  mi aveva risposto che il signor Zar era stato rimandato in Russia dal 2004 quindi non aveva alcuna copertura sanitaria.

 

Stupito avevo chiesto al genio dello sportello chi fosse allora  a suo parere quel  bambino che mi girava per casa e che avevo appena accompagnato a scuola.

 

“Qui c’è scritto che Zar Giap è tornato in Russia.Vuol dire che non sarà suo figlio” disse l’incommensurabile  cretino.

La prima parola dopo la mia sequela ininterrotta di 10 minuti di insulti fu :“non si preoccupi lo correggo”

 

Ora so che non lo ha fatto.
Ma lo ritroverò quel  bel tomo, la città non è grande, e lo costringo ad emigrare da clandestino a Vanuatu, giusto prima del prossimo tsunami.

Ed il cerchio si chiuderà finalmente!

 

Lezione di geografia

Zarina dalla pediatra :
“ Senti, Lilla, guarda che c’è un errore nel certificato dello Zar”

Pediatra:

“O cazzarola Zarina , ci sono un sacco di errori ma non è colpa mia è l’ ASL che li mette in rete sbagliati!"

Z. :“Si ma io non so dov’è Vanuatu !”

P. : “ Cos’è Vanuatu?”

Z .:“Che ne so io  qui c’è scritto nato a Vanuatu. Lo zar è nato vicino ad Ekaterinburg, in Russia !”

P. :“Vabbè ,dai che correggo a mano altrimenti non ce la caviamo più: ecco  U..cra….iii…… nnnaa!  Ora è giusto! Va bene?”

 

Z. "Che dire dottò…fuochino?"

 

 

Domani mi toccherà andare all’ASL …….non so immaginare cosa mi accadrà

 

Incubi da trasloco

La bionda , giovine collega glamour,

custode della mia memoria evanescente *

e mia compensazione nel tenore estetico dello studio

è andata a vivere da sola.

 

Ha lasciato il paese natio ed ora abita in un appartamento piccolo ma bellissimo a pochi passi dall’ufficio e da casa di Giap.

 

La prima mattina è arrivata con un dito tagliato durante una colluttazione con i coltelli nuovi ed affilatissimi

 

La sera seguente mi manda un sms: “Se vedete del fumo in fondo alla strada sono io che litigo col ferro da stiro e le lenzuola nuove, venitemi a salvare”

 

Oggi mi ha confessato che ha avuto un incubo in cui un suo amico, cucinandogli i pescetti fritti, le devastava la cucina.

 

Il trauma del trasloco pare più grave del previsto.

Si pensa di dotarla di “Salvavita Beghelli”  

 

* “Lei  giornalmente mi suggerisce tutti i nomi della gente che mi saluta e che di cui io non ricordo assolutamente nulla   Oddio!

 

Doping miracoloso.

Stanotte ho sognato che Suor Siringa mi aspettava sulla soglia dell’ambulatorio con un ago enorme  minacciando l’incolumità dei miei questi posteriori in cambio dell’8 per mille alla chiesa cattolica.

Ma che c’era in quelle punture ?

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