GIAPATOI

Archivi per il mese di “aprile, 2010”

Disgusto e Raccapriccio ( soundtrack : la mia ragazza mena- art.31)

 Ragazzo alla soglia dei vent’anni, maturità da ragioniere, genitori normali e simpatici.
La madre mi chiama:” Giap,mio figlio ha combinato un pasticcio , ha litigato con un ragazzo per una questione di fidanzate. Si son picchiati, te lo mando”
 
Mi arriva un giovincello magretto, doppio piercing ed un memoriale che mi piazza in mano dicendo che la mamma gli aveva consigliato di scrivere tutto per spiegare meglio.
 
Lo letto e senza cambiare nulla , neppure le abbreviazioni, ve ne riporto i brani salienti senza commenti,
si insomma,  quasi .
 
 
“7/9 ci siamo lasciati
 
Primi di novembre vengo a conoscenza che un certo K.J si sta sentendo cn  Lei
Essendo che io volevo tornare cn la mia ragazza ho voluto parlare con K.
Io ho cercato di essere cortese nel dirgli che io la amavo ancora e che ero intenzionato a tornare con Lei ma lui ha iniziato subito ad aggredire……”
 
 
Da allora lui continua a sentire Lei via sms e l’altro,  fidanzato ufficiale infastidito , a rispondere con minacce apocalittiche, sempre via sms.
 
Ad un certo punto Lei torna con lui ma non lascia l’altro:

“da quel giorno ho iniziato a vedere Lei  tutti i giorni . Ero diventato il suo amante ma  , nonostante tutto ,continuavo ad avere litigi con l’altro….”
 
Come sarebbe a dire  “ma nonostante tutto?! Vabbè scusate continuo.
 
“Ho chiesto diverse volte a Lei di dire a l’Altro di piantarla ma nn sono mai stato ascoltato anzi venivo insultato anche da Lei xke aveva paura che l’altro lo lasciasse.”
 
Lui si stanca della situazione e dopo qualche mese decide di svelare a quello che già l’insulta per diletto che ha una relazione con la sua fidanzata,  insomma che era stato tradito.
 
“la sua reazione è stata strana, mi ha insultato accusandomi di parlare solo xke  ho la lingua , che sono un infame e che dovevo morire da solo nella merda.”
 
Strano.bah?
 
Comunque Lei viene lasciata dall’altro ,torna da Lui , lo insulta, lo minaccia di morte e lo prende a schiaffi.
Subito dopo  comincia a tempestarlo di telefonate per "pregare/minacciare" di fare qualcosa per farla tornare con l’altro.
 
Lui obbedisce.
 
“Allora decido di prendere un appuntamento con K per parlare della situazione  ma la risposta non è stata positiva “
 
In poche parole lo invita a recarsi in mezzo ai suoi amici per poterlo picchiare con calma.
 
Riferisce  a Lei il fallito tentativo.

 “Lei  inizia ad insultarmi e minacciarmi e infine ne è scaturita una colluttazione. Io in quanto uomo d’onore mi sn limitato a schivare i calci e i pugni ma disgraziatamente ho incassato un colpo il quale mi ha procurato la frattura dell’omero.”
 
Apperò!
 
Dopo di che , nel volgere di qualche giorno Lei torna comunque con l’Altro che però, dopo aver saputo che aveva rotto la spalla al nostro eroe , la pianta di nuovo.
Paura? solidarietà maschile?
 
Lei , instancabile, chiama lui chiedendo  nuovamente di sistemare le cose con l’Altro.
Lui incredibilmente richiama l’Altro che , senza per nulla stupirsi , si limita ad invitarlo ancora una volta a farsi picchiare o quanto meno a farsi “ una vagonata di cazzi suoi”.
 
Lei lo viene a sapere ma questa volta si limita a minacciarlo di morte se si  fosse rifiutato di tentare per la terza volta di convincere l’amato a tornare con Lei .
 
Lui  ci ritenta di nuovo ma questa volta finisce male : Pugni ,testate , traumi , nasi rotti e denti volanti”
 
“La cosa sembrava chiusa così”
 
Ecco così . niente di meglio di una veloce e sanguinolenta rissa per rilassarsi
 
“Invece ho scoperto che mi aveva denunciato."
 
Ma guarda che insolente, solo perché ha dovuto fare un operazione per tirar dritto il naso e ricostruirsi due denti,  che gente!
 
“A quel punto ho parlato con Lei la quale su suggerimento dell’altro  mi diceva  visto che navighi nell’oro dacci i soldi e noi ritiriamo la denuncia”
 
Sono basito ma riesco ancora a notare il significativo uso del plurale da parte della ragazza.
 
Decido di parlare con K per chiarire e trovare una alternativa alla denuncia.
Il gg stabilito mi arriva un messaggio da Lei “ vedi di sputtanarmi oggi e per te finisce male”
Quindi mi sn presentato spaventato x paura di prenderle sia da K che da Lei . Invece abbiamo parlato tranquillamente e “chiarito”.
 
Due ore dopo ricevo una chiamata da Lei in cui mi viene dato del figlio di troia, della merda, e che mi avrebbe ucciso.
Da quel giorno non ci siamo più visti.
 
 Ommadonnasignur!

Ho ripiegato il foglio, portato a casa e fatto leggere alla Zarina.
Penso che ci vorrà qualche giorno prima che noi si  possa tornare a guardare il mio adolescente di casa senza un brivido di puro terrore.

la saggezza dello sciupafemmine

 Per anni ho pensato che la giovane donna separata , moderna senza figli ed indipendente ambisse a divorziare velocemente per eliminare ogni legame col triste  passato e guardare al futuro con rinnovata energia.
 
Poi mi sono accorto che era vero proprio il contrario ma non ero certo di aver capito il motivo sino a quando un amico,  vero gigolò in pensione per raggiunti limiti di età, mi ha rivelato in due parole l’arcano:
 
“La donna separata fa fine e non impegna”
 
“ Insomma -dice lui -non ha mariti che ti inseguono ma non può assillarti con insensate richieste di matrimonio; quando divorzia perde immediatamente questo affascinante stato di grazia.”
 
Che dire ?

CONDIZIONALE PASSATO

 Ti accorgi , in un istante di nessuna importanza,
che i tuoi commensali, occhi e gesti che conosci da sempre,
questa sera insistono nel raccontare  rimpianti ed occasioni perdute.
 
Ogni frase è coniugata con il più malinconico dei tempi.
Nessun futuro  sospeso, raro il   passato prossimo di recenti avventure.
 
D’un colpo mi zittisco perché suona stonato
il mio condizionale per le scelte che mi aspettano a breve o
il presente scaramantico  per quelle appena fatte dopo mille pensieri.
 
Mi alzo e mi siedo più in là, in fondo alla tavolata dove non vi sono limiti di tempo o di possibilità.
Dove  può accadere che il piccolo russo seduto accanto allo Zar dopo una sera di gioco lo guardi ed esclami: “ Sai, mi piacerebbe che tu sei mio fratello!”
 
 Aria.

Nuove vette del fancazzismo cosmico. ( trentasette minuti di telefonata con Xan)

  
 
Giap è un omino distratto e per lui dimenticare le chiavi e rimanere fuori casa in attesa che la zarina, con lo sguardo sconsolato, gli apra la porta è avvenimento almeno quindicinale;
ci si potrebbe sincronizzare l’orologio.
 
Ieri lo smemorato del varesotto era  in cortile,  seduto in auto, portiera aperta e radio accesa.
 
Non aveva neppure finito di compitare il pensiero “manca almeno mezz’ora, a chi posso rompere le palle?” che la rubrica del telefono già urlava Xaaaaaaaaaaaaaaaaan , Xaaaaaaaaaaan !
 
E sia!
 
Dal “Ma Ciaaaaao “iniziale ai saluti finali sono passati trentasette minuti in cui , mentre Giap decideva di andare al suo bar di riferimento a ingannare alcolicamente il tempo, Xan usciva di casa, per cercare la scatola per una torta.
 
In questo arco di tempo Giap ha partecipato in 3D alle maledizioni in stretto dialetto campano che la serafica automobilista all’altro capo del filo mandava ad un incauto   che decideva di tagliarle inopinatamente la strada. 
 
Subito dopo  la donzella, mostrando conoscenze enologiche raffinate, consigliava a Giap in diretta quale rosso ordinare .
 
Tra una battuta ed una facezia ( winter non fischiava nulla ?) i due sono pure riusciti a spettegolare a trecento silometri di distanza sui passanti, come se stessero passeggiando per lo stesso corso, dandposi di gomito
 
I commenti di Xan sul giovine innamorato avanti a Giap che seguendo lo svolazzo della gonnellina della fidanzata si è trovato improvvisamente col naso al vetro della gioielleria sono state di perfidia pari solo a quelle uscite al sottoscritto  alla descrizione in diretta dell’abbigliamento di  una ragazza dagli accostamenti cromatici improbabili.
 
Insomma, abbiamo infranto ogni limite alla maldicenza.
Il prossimo passo può essere solo riuscire a ripetere la cosa ma in “conference call”     

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