GIAPATOI

"Adoro l'odore del napalm al mattino"

La luce smerigliata dal vento brilla sulle cime  in fondo al viale alberato.
E' finalmente autunno.

In tutta questa poetica atmosfera mi toccano sei convalide di arresto in carcere.
Due ladri ucraini
Uno spacciatore del Mali sceso alla Malpensa.
Due tossici tunisini.
Infine un  signore che non so da dove venga  ma che la mamma di nome ha chiamato Everest.

Sperava forse che nella vita raggiungesse vette più alte della casa circondariale del basso varesotto.

 Vabbuò, io vado.

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6 pensieri su “"Adoro l'odore del napalm al mattino"

  1. Quanti piani ci sono, nel carcere di Busto Arsizio?

  2. Solo un paio, Everest sfiora il soffitto.

  3. ma Everest che cosa ha fatto, oltre a non far sapere da dove arriva?

  4. Rubava motori alle barche sul lago.
    Li metteva sul gommone più bello,
    e rubava anche quello.

    "Almeno così dicono i giornalisti comunisti in combutta con le toghe rosse, naturalmente".

  5. Certo che chiamare il figlio Everest è stato una scommessa. Metti che veniva fuori bassino e magrolino…

  6. Ma che bacino di utenza c'ha quel carcere lì? No, per sapere come devo organizzarmi fra qualche anno per venire a trovare il Delinquente.

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