GIAPATOI

Archivi per il mese di “febbraio, 2012”

Il tranquillo furioso

Hai voglia a prevederle, le svolte.
Hai voglia a prepararti alle disillusioni.

Alla fine , anche solo per vedere l’effetto che fa , sbotti lo stesso
ed è strano vedere la faccia stupita  di quelli
che non pensavano che tu potessi essere così furioso.

Se non fossi incazzato mi divertirei.

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BRINDISI GUERRIERI

 

Gli avvocati ricevono strani doni di ringraziamento quando le cose vanno bene.
Questo però merita una citazione.

L’ hanno portato i genitori di un giovane ragazzino ucraino che ha avuto bisogno di mio padre convinti che il lieto fine meritasse un dono speciale :

 

Naturalmente è finito a me per “competenza territoriale” ed affinità ex sovietica.

Quello che ho scoperto solo dopo avere aperto la scatola è che non si tratta di una sciabola cosacca,
ma di una enorme bottiglia di cognac ucraino

Come potete vedere dal tappo…………………………………>>>>>>

 

 

Non sono certo che il Cognac della Crimea sia la mia bevanda preferita ma già capire come versarlo sarà una bella aventura.

za zdorov’je

Alemanno rilassati , è neve

Basso varesotto, neve e ghiaccio, temperatura  – 9.
Giap sa che sulle strade si va più piano e parte 5 minuti prima trascinando la Zar che preferirebbe semplicemente arrivare a scuola 5 minuti dopo.

I tubi  della caldaia si sono ghiacciati, infila la giacca a vento sopra il pigiama , impugna il phone e scalda il tubo  quello che basta per far ripartire l’acqua calda.

La rampa dei garage è pulita, perchè l’amministratore ha mandato due persone a buttare un po’ di sale.

Non è una situazione normale, non ho mai visto la neve rimanere a terra, bianca e pulita , per così tanto tempo.
Non ho ricordi di temperature sotto i meno cinque per una settimana intera.

MA NON HO CHIAMATO LA PROTEZIONE CVILE NAZIONALE!

Alemanno rilassati, semplicemente con la neve certe cose si fanno più lentamente o si rimandano .
Non è che ad Oslo , siccome sono abituati, pretendono che la neve scompaia dalle strade in due minuti perchè devono far finta che sia estate.

Sta tranquillo e lascia stare Bertolaso , che deve già rispondere per le pastoie che ha combinato all’Aquila.

GIAP, modalità sottozero.

Rigurgiti di coscienza

Spacciava droga ai compagni di classe per avere qualche soldo in più di quelli che già i genitori concedevano senza parsimonia.

Ero riuscito a patteggiare il minimo della pena e non farlo restare in galera.
Dopo tre  anni, per arzigogoli giuridici che non sto a raccontarvi, lo Stato ( lento, lentisssimo ma fortunatamente a volte inesorabile) gli ha mandato il conto economico delle sue malefatte : 9.000 euro.

Tento una improbabile ma illuminata istanza, rimbalzando tra brocardi latini e leggi che si rincorrono, ma ottengo solo l’onore delle armi dal Giudice (Mi  hai costretto a studiare tutta la domenica) : la multa rimane.

Spiego la cosa al ragazzotto  ed ai genitori schierati ai lati. ( Madre con turbante di pelliccia  alla dottor  Zivago )

Il giovine virgulto non mi risparmia alcuno dei luoghi comuni e delle frasi di circostanza:
“Non è giusto; c’è chi ammazza e se la cava; è una cosa assurda; in Italia non c’è giustizia e poi ,avvocato, ….io pensavo che la pena sospesa fosse anche quella pecuniaria….. se l’avessi  saputo.

In quel momento mi torna in mente una scena che avevo voluto dimenticare: quella della madre che insiste perchè io chieda al  Giudice di  ampliare  il permesso per  lasciare gli arresti domiciliari.
“Insomma – mi diceva- il ragazzo  oltre ad andare a scuola deve poter  fare almeno l’apertivo del venerdi sera.”

Non ce l’ho fatta , non ce la potevo proprio fare.

Quando sono usciti un quarto d’ora dopo la mia nipote ( novella praticante) mi guarda sorridendo e  mi chiede:

Gli hai veramente urlato quello che ho sentito?”

“Cosa si è  sentito, oltre la porta?”

Io ho capito qualcosa come : Ragazzo qui c’è scritto che sei un bieco spacciatore , non hai fatto un giorno di galera , hai preso il minimo della pena e ancora parli ?”

“Credo che il concetto fosse quello, ma veramente gli ho detto “bieco spacciatore”?

“Si !”

“Bene, e  ricordami  di non fare sconti in parcella.”

 

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