GIAPATOI

Archivi per il mese di “marzo, 2012”

La versione di Jolanta

Convalida d’arresto, tre giovani lituani, di ritorno dall’africa equatoriale, si fanno trovare con le valigie foderate d’eroina.

Il giudice , giovin signora, cerca di capire chi dei tre “ci è”e chi “ci fa”.

La ragazza parla un inglese con l’accento lituano.

E’ molto carina, ma talmente giovane che invece che pensieri lubrici mi scopro a riflettere che a fianco dello Zarevich starebbe benissimo.

Le chiedono se uno  dei due ragazzi con cui era in viaggio fosse il suo fidanzato.
Lei risponde secca: “No, assolutamente.”

Quando domandano al  primo dei due ragazzotti come avesse conosciuto i compagni di viaggio lui risponde, in russo :” Uno è mio amico da anni l’altra è la mia ragazza.”

Terzo interrogatorio , terza versione : “Sì, loro due erano fidanzati, ma non più.”

Secondo me uno solo dei tre è lo stronzo.
Stronzo due volte: la prima perché gioca con l’eroina, la seconda perché ha inguaiato gli amici.

 Anche lui però era all’oscuro di qualcosa:

lei lo aveva mollato e lui era l’unico che ancora non lo sapeva.

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Il tempo sospeso

Due giorni, non di più.

Quattordici amici dai tempi della scuola,
un Riad tutto per noi nella Casbah di Marrakech.

Niente discussioni sul  lavoro,
poche notizie sui figli,
qualche battuta su bischerate passate.

Nessuno ha preteso di  riavvolgere  il tempo,
ma soffiava lo stesso una  brezza  fresca  da studente.

E’ stata una sensazione piacevole ,
come svegliarsi in piena  gita scolastica di quarta liceo
ma con la rilassata consapevolezza sconosciuta ai giovani virgulti.

Una specie di incantesimo , perfetto perché unico e breve.

Certo,
le cicogne sulle mura dei bastioni  qualche incantesimo devono averlo lanciato.

Jāmiʿ el-Fnā

Sabato, ombre lunghe nella moschea del nulla.

 

Gita fuori porta

Noi si va, ma poi si torna.

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