GIAPATOI

I matrimoni tardivi

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I matrimoni tardivi sono come le vendemmie, si colgono frutti più maturi e si ottengono vini profondi e dolci.
I matrimoni tardivi però, a dispetto della loro natura, mal sopportano le smancerie del cerimoniale ed al sorpreso invitato, nel suo vestito migliore , si presentano delle situazioni inaspettate.
Sin dall’inizio salta la scena dello sposo in attesa davanti all’ufficiante con la sposa in rituale e scenografico ritardo.

Per loro è naturale , chiudono casa ed arrivano con la stessa auto, ma agli amici dello sposo vien tolto tutto il repertorio di battutacce sul tema ed ai vecchi spasimanti delusi della coppia non vien concesso neppure quel momento di fievole speranza della fuga stile “il laureato”.
Iniziata la cerimonia anche il rubicondo sindaco si trova in ambasce e deve lasciare infilata sotto la fascia tricolore tutto il repertorio di allusioni alla prima notte di nozze e “gliauguriefiglimaschi” : i due testimoni sono i figli appena maggiorenni della sposa.
Il meglio però arriva alla fine , quando la sposa, uscendo dalla sala, scruta la folla degli invitati e non scorge i gruppi di giovini donzelle pervase da nubi di estrogeni alla caccia del bouquet.
La sposa , che nei matrimoni tardivi è sempre donna di spirito, non si perde d’animo e con gesto elegante porge i fiori all’unico soggetto in età da matrimonio: l’amico dello sposo.
Il giovin signore abbozza e si allontana , ma giurerei d’averlo visto a fine banchetto, parlare con i fiori attraverso il ventesimo calice di vino .
Viva gli spoooosi!

Piano, Amore e Fantasia

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10 settembre,

AvvoGiap,
Spero di sentirti bene,…
La casa…, i figli… ,l’assegno…              il lavoro.

L’ultima richiesta che farei ad Andrea  è più romantica se vogliamo; gliene ho già parlato ed è un pianoforte. Mi ha tolto il sogno di ogni donna, un uomo da amare e una famiglia da accudire… vorrei me ne desse in cambio un altro. Ho sempre sognato di imparare a suonare il pianoforte e d’ora in poi avrò molto tempo da dedicarci.

29 settembre

Ciao ,
non inviare nulla a Andrea… abbiamo parlato e proviamo a rimettere insieme i pezzi….
Per cui non serve nessuna separazione.
Il pianoforte l’ha già comprato!!!

Adoro il lieto fine, le persone arzigogolate e le storie musicali.
Una storia così vale molto più del tempo che le ho dedicato.

Grazie

NOME D’Arte ( l’arte di sbagliar nome)

 

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Anche se nella vita hai deciso che il cartellone ove il tuo nome deve splendere a carattere cubitali è l’elenco degli indagati in un processo per i peggio reati del codice, sceglierti come sopranomme ” Gigino  o’delinquente” NON è comunque una buonissima idea per impressionare favorevolmente la critica, si , insomma, la Giuria.

ENZI A TERRA NON VALE

 

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Regole, istruzioni , norme , codici ,limiti e parapetti.
Avvocato figlio di avvocato.
Nelle regole , quelle sociali non quelle astruse della natura, mi ci rivolto da quando giravo in triciclo.
Le riconosco , riesco a distinguerle da lontano : quelle sempiterne, quelle che neppure fai in tempo a violare prima che svaniscano. Noiose e stupide come certi compagni di scuola, a volte sostegni a protezione dei fiori più rari.
La trama e l’ordito d’ogni  poesia, musica o pittura.
Sono giorni che me ne gira una per la testa, uscita dalla memoria polverosa di un campetto di calcio in cortile; ha il sapore dolciastro delle caramelle che la zIa comprava in Svizzera .
Enzi a terra non vale !

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